Si indaga sulla morte del piccolo Alessandro: sequestrata la salma
Dramma nella frazione di Capriglia, nel comune di Pellezzano, a Nord della città di Salerno. Alessandro, un ragazzo di appena dodici anni, è morto prematuramente, lasciando mamma Tiziana (nella foto), e tutti i cari, nello sgomento.
Il dramma si è consumato all’ospedale Ruggi d’Aragona dove il ragazzo è stato accompagnato la sera del 23 dicembre in seguito ad un malessere che si manifestava con un gonfiore alla lingua. Sarebbe poi stato dimesso per presunta reazione allergica.
Il giorno di Natale si è sentito nuovamente male di qui l’intervento del 118 che ha trasferito nuovamente il bambino in ospedale dove sarebbe arrivato con un valore di glicemia anomalo. La stessa dottoressa incontrata due giorni prima, constatata la gravità della situazione, lo ha fatto ricoverare.
Purtroppo a nulla sono valse le cure perché dopo due giorni di sofferenze ed anche con a seguito di un blocco renale, il piccolo cuoricino di Alessandrio ha smesso di battere.
Una tragedia che ha distrutto i familiari, che hanno sporto denuncia (seguiti dall’Avv. Federico Conte) per capire se vi possa essere stata una responsabilità da parte dei sanitari che lo hanno avuto in cura.
Infatti, stando alle prime indiscrezioni il ragazzo era diabetico (ma i familiari lo hanno scoperto solo la sera del ricovero) e il cortisone somministratogli per la presunta allergia gli avrebbe causato gravi conseguenze al cuore e ai reni.
Sul caso è intervenuto prontamente il Pm che ha disposto, personalmente sul luogo, il sequestro della salma e l’esame autoptico (sarà eseguito venerdì da un equipe di medici napoletani).
Una tragedia che ancora in queste ore lascia molti dubbi e punti interrogativi.
Tantissimi i messaggi di cordoglio per i familiari che in queste ore non possono neanche essere vicini al piccolo in quanto attualmente rinchiuso nel reparto di medicina legale del nosocomio salernitano.
Aggiornamenti nelle prossime ore.





